Due vite. Emauele Trevi

"Più ti avvicini a un individuo, più assomiglia a un quadro impressionista, o a un muro scorticato dal tempo e dalle intemperie: diventa insomma un coagulo di macchie insensate, di grumi, di tracce indecifrabili. Ti allontani, viceversa, e quello stesso individuo comincia ad assomigliare troppo agli altri. L’unica cosa importante in questo tipo di ritratti scritti è cercare la distanza giusta, che è lo stile dell’unicità."

 

 

così comincia questo splendido romanzo di Emauele Trevi, vincitore del premio strega 2021.

 

 

L'autore racconta dell'amicizia e di come a volte l'anima gemella non la si trova dentro una relazione di coppia dove ci si aspetterebbe, ma nelle persone che ci accompagnano nella nostra vita: qui sono descritte in modo molto dettagliato le personalità di Rocco Carbone e Pia Pera scrittori prematuramente scomparsi qualche tempo fa e legati, durante la loro breve esistenza, da profonda amicizia.

 

 

Rocco Carbone viene descritto come una persona polemica, aggressiva, puntigliosa, dedita all'acool, permalosa, egocentrica e a tratti egoista... eppure nelle parole di Trevi leggiamo tra le righe come forse lui ha letto tra i tratti "lo strato più intimo e indifeso della natura di Rocco", che "Non riusciva mai a percepire un voler bene silenzioso e privo di manifestazioni tangibili. E se il prezzo di ciò di cui più aveva bisogno era il far sentire in colpa gli altri, ebbene, si sentissero in colpa!"

 

 

 Pia Pera invece viene descritta come "una specie di Mary Poppins all’incontrario, per nulla pedagogica, dotata di pericolose riserve di incoerenza e suscettibilità stranamente amalgamate a una dolcezza del carattere che a volte erompeva in maniera commovente dai modi ironici e maliziosi"

 

 

 

Trevi conduce il lettore in molte riflessioni intorno al tema dell'amicizia, mi ha colpita molto quando paragona gli amici a "rappresentazioni delle epoche della vita che attraversiamo come navigando in un arcipelago".... è molto potente questa metafora che conduce il lettore a dare un suo pensiero alla domanda cos'è veramente una relazione.... 

 

gli amici a volte ci fanno da specchio e spesso ci rimandano un'immagine di noi che non ci piace,sarà successo a tutti di essere, almeno una volta nella vita, accusati di qualcosa che è solita fare la persona che ci sta accusando, ecco questa è la proiezione....

 

la proiezione è un meccanismo di difesa in cui ci liberiamo di parti scomode di noi vedendole, scaraventandole in altri, così facendo non le affrontiamo mai veramente: per dirla alla trevi, quell'amico  e ciò che ci infastidisce di lui è la rappresentazione di una parte di te!

lo stesso vale per ciò che adoriamo degli amci: sono parti di noi che hanno bisogno di essere amate e circondate da persone simili per poter venir fuori pienamente.

 

quando ci infastidice o al contrario ci affascina un tratto di un caro amico, quello è un buon momento per farsi domande su se stessi... cosa dice di me la cosa che mi irrita o mi attrae dell'altro?

 

il racconto attraversa anni e periodi storici e non manca mai di coinvolegere il lettore nei meandri della personalità dei due protagonisti perfettamente delineati dal sentimento nei loro confronti.

  

lo definirei amorevole come libro, perchè per tutte le sue righe l'amore si respira!

 

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9-11-2021
Quello che tu non vedi

"Quello che tu non vedi"  appartiene al genere drammatico dal Regista Thor Freudenthal

Tratta il tema della schizofrenia sullo stile "beautiful mind" portando lo spettatore dentro la mente del protagonista : un adolescente che vive tutte le sfide della sua età con l'aggravante della sua malattia

il regista decide di descrivere l'ancora attuale pregiudizio nei confronti delle malattie mentali a confronto delle malattie fisiche e prova a separare la persona dalla sua malattia

Di seguito un paio di discorsi del protagonista che ci portano bene dentro questi due temi:

"In un primo momento non l'ho voluta vedere come un fallimento però non era così facile...

mi cominciavano a guardare in modo diverso, come se avessero paura di me

Potevo fare qualsiasi cosa ma non vedevano il me che vedevano prima,

ma ho Lasciato che andasse così, sono diventato spettatore della mia vita,

questo mi è sembrato il vero fallimento"

"Al liceo c'era una ragazza cui era stato diagnosticato un tumore alle ossa, prima che morisse hanno fatto venire una boy band a scuola affinché pranzasse con lei, tipo ultimo desiderio

È stato molto commovente

Però mi ha fatto pensare:se sei un ragazzo con il tumore la gente non vede l'ora di venirti in soccorso, sono ansiosi di esaudire qualsiasi desiderio tu abbia, ma quando sei schizofrenico non vedono l'ora di farti diventare il problema di qualcuna altro "

Davvero consigliato 

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9-11-2021