Spiegare la psicoterapia! Regola numero uno:Non giudicare da uno scatto!

Ho deciso di descrivere cosa sia un percorso di psicoterapia partendo dal cinema, una metafora che spesso uso con i  miei pazienti in seduta.

L'immagine guida di questo articolo è una delle tante del bellissimo film di Benigni "la vita è bella": se dovessimo giudicare la qualità del film da quella scena o da quel fotogramma, ne convenite con me che non avremmo proprio lo stesso pensiero che abbiamo dell'intero film?

 

 

Ecco! La psicoterapia è fatta di incontri tra il terapeuta ed il paziente, ad un ritmo più o meno costante: ogni seduta è lo spezzone del film che stanno girando insieme.

Una singola seduta ha la possibilità e, perchè no, il diritto di essere inutile, difficile, stupida, banale, vuota ecc ecc ecc..... 

 

 

Chiedo sempre alle persone che si rivolgono a me di avere pazienza e aspettare un tempo sufficiente per dare un loro parere, di solito non prima delle 45/50 sedute, ovvero un anno di terapia.

All'inizio sembra un tempo infinito, come un pò all'inizio di un film che sappiamo durare oltre 2 ore, poi però il ritmo prende il sopravvento, la storia prende vita, i discorsi tra i protagonisti ci incatenano lì e ci trasportano verso il finale.

 La vera cura sta nella relazione, nella costanza, nel tempo dedicato a noi stessi, nel ritmo del film che stiamo girando, non esistono terapie magiche, tutti gli indirizzi hanno una loro efficacia fermo restando il tempo e il ritmo delle sedute!

 

E' sempre possibile interrompere la visione di un film, così come la terapia.... rimarremo sempre con la domanda "chissà come finiva"? che, in termini psicoterapeutici, ha un significato profondo connesso alla propria percezione di sè, alla relazione con l'altro e alla capacità di stare con ciò che non ci piace e la relativa frustrazione!

 

 

Se deciderete di rivolgervi ad un terapeuta, valutate l'idea dell'investimento: si fa un piccolo mutuo su un bene che, al contrario dell'auto o della casa, alla fine del finanziamento lo troveremo rivalutato rispetto a quanto lo abbiamo pagato!

 

 

buona visione del vostro film!

 

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17-5-2020
Persino gli elettrodomestici se fermi da un pò faticano a ripartire...figuriamoci noi, esseri fragili ed imperfetti!Cosa aspettarci dalla fase 2

Eccoci alla fase 2!

Accanto alla voglia di uscire e riprendere in mano la nostra vita, non voglio nascondere una certa preoccupazione, per diversi motivi.
 
 
 
1 la pandemia
Non abbiamo sconfitto un bel niente, la fase due è imparare a convivere con il virus, cercando di far stare in pari il rapporto, non dobbiamo pensare di sovrastarlo per evitare di esserne sopraffatti.
Il rapporto deve essere una convivenza, come in famiglia nessuno vince e nessuno perde.
Pensare di essere più forti ci porterà a perdere!
 
 
 
2 ricominciare è più difficile di fermarsi
Quando ci hanno detto di non uscire ce l'abbiamo fatta, non è certo che siamo pronti a riprendere : potrebbe essere difficile star fuori casa per lungo tempo, potrebbe esserci un pieno d'ansia nel riprendere a frequentare i posti e le persone solite.
Non giudichiamoci come deboli se avremo paura e i primi giorni avremo voglia di rientrare il prima possibile. Siamo umani!
 
 
 
3 rivedere i congiunti
Da un lato ne abbiamo voglia, dall'altro no.
Anche qui abbiamo tenerezza per noi stessi: ci siamo presi una pausa di due mesi dalle relazioni, ci siamo quasi abituati all'isolamento!
anche se ci vogliamo bene potrebbe volerci un po' prima di passare tanto tempo insieme.
Non mi stupirei se i primi momenti nel rivedersi saranno carichi di disagio, non si saprà cosa dire, sarà strano vedersi senza schermo...potremmo voler ritornare a casa presto.
 
 
4 fare sport
Non vediamo l'ora di tornare ad allenarci o a passeggiare... non mi stupirei se le prime uscite non avremo la forza di concluderle perchè l'ansia ci prende con affanni e tachicardie che complicheranno i nostri sognati allenamenti.....
 
 
 
 
ABBIAMO CURA E COMPRENSIONE PER NOI STESSI!
 
 
Tutto tornerà ....ma con calma....e forse alcune cose è bene rimetterle in discussione perchè come le facevamo prima magari non vanno più!
 
 
Siamo stati vittime di un momento storico eccezionale, non siamo supereroi!
 
Persino gli elettrodomestici se fermi da un pò faticano a ripartire...figuriamoci noi, esseri fragili ed imperfetti!

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3-5-2020
Covid-19, Coronavirus "come sono cambiati i setting terapeutici"

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26-4-2020
Riapertura Studi Covid19

Nuovi strumenti e oggetti nel setting terapeutico

Io speriamo che me la cavo!

Da lunedì 27 aprile gli studi riapriranno.

Si può scegliere tra la modalità presenziale o continuare con le modalità e-health

*PUNTO 1* -Potranno scegliere la modalità presenziale *solo* coloro hanno le Seguenti condizioni

A) *Non essere sottoposti a quarantena* o risultati *positivi* al virus, condizione per cui c'è il "divieto assoluto" di uscire di casa

B) *NON* avere sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5, in questo caso si raccomanda fortemente di rimanere a casa, contattare il proprio medico e limitare al massimo il contatto con altre persone.

Per poter effettuare la seduta in modalità *presenziale* è necessario rispettare alcune regole che ti elencherò al punto 2

*PUNTO 2* -Chi non ha Condizioni elencate al punto 1, potrà scegliere la modalità presenziale sapendo che:

A)Sono consentiti gli spostamenti da casa ```anche in un comune diverso``` motivati per *motivi di salute.*, ovvero una visita medica specialistica

B)Il motivo dello spostamento deve comunque essere dimostrato, anche mediante *autocertificazione* in cui si dovrà scrivere:

VISITA MEDICA SPECIALISTICA in data.... Alle ore......
CON LA DOTT. SSA VALENTINA STRIPPOLI
PRESSO LO STUDIO SITO

IN VIA TOMANI AMIANI 1, FANO,

VIA DEL NOVECENTO 44, PESARO

O VIA PONCHIELLI 27 PONTE DEGLI ALBERI,

a seconda dello studio in cui avrete l'appuntamento.

La veridicità delle autodichiarazioni potrà essere oggetto di controlli successivi e la non veridicità di quanto dichiarato costituisce reato.

C)È richiesta la *massima puntualità* per evitare attese nella sala d'aspetto

D)all'ingresso dello studio, non potremo darci ancora la mano, anzi troverete un igienizzante da usare obbligatoriamente,poi indosseremo i guanti

E) negli studi di Pesaro e Ponte degli alberi la *mascherina* sarà una nostra compagna di seduta, entrambi la indosseremo per l'intero colloquio. Senza la mascherina non potremo effettuare la seduta. io sarò seduta alla scrivania e tu sempre nella solita poltrona, così avremo i *due metri*

Nello studio di Fano, dovrai arrivare con la mascherina, poi ci sarà un vetro in plexiglass tra le nostre poltrone, distanti 2 metri tra loro, quindi potremo evitare di tenerla per la durata del colloquio; al termine sarà indossata nuovamente per salutarsi


Nel ricordarti che il distanziamento è solo fisico , ti dico che Mi dispiace molto di questa limitazione delle nostre libertà, e che mi dispiace introdurre altre regole all'interno della stanza terapeutica.

A causa dell'emergenza sanitaria, per poter effettuare i colloqui di persona avremo bisogno di accorgimenti per il bene tuo e mio e delle persone che abbiamo a casa.

D'altro canto la vicinanza emotiva sarà garantita anche dal potersi guardare finalmente negli occhi che "comunicheranno" forse anche più delle nostre bocche coperte.

Ti rivedo con enorme piacere!

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26-4-2020